Presentazione
Con molti di voi ci conosciamo da tanto tempo, con altri da meno, e con tanti altri, spero, di qui in avanti. Mi chiamo Franco Brizi, ho 48 anni e da trentacinque vivo nei dischi, visto che da sempre
sono stati la mia passione, e di tutto ciò che gira intorno alla musica (riviste poster e quant'altro). Da oltre vent'anni sono nel mondo del collezionismo, prima come collezionista e successivamente come venditore.
Sono lontanissimi i tempi in cui aspettavo il Festival di San Remo o, meglio ancora, il Disco Per l'Estate per assaporare quelle dolci vibrazioni delle novità della musica leggera italiana. Poi anche la televisione, le radio (soprattutto private) e alcune testate musicali hanno allargato gli orizzonti e le vedute verso scenari ben diversi. Ecco allora scoprire che in Inghilterra, in America e in Germania esiste un modo diverso di interpretare musica. La musica come sinonimo di moda, di pensiero, di cultura. Nascono le prime fiere del disco da collezione (siamo nella metà degli anni ottanta) e con esse nasce anche una rivista specializzata denominata Raro che si sottopone all'attenzione degli appassionati con l'intento di affrontare gli artisti e i fenomeni che ci hanno accompagnato, (dal rock'n' roll ad oggi), e con la quale collaboro dal 1993. Questa collaborazione ha fatto sì che sia cresciuta la mia esperienza nel campo del collezionismo permettendomi anche di allargare le mie collaborazioni con la Coniglio Editore con delle "Discografie Illustrate" a tema. Dal 2000, e per sei anni, sono stato socio di Rockground, ed oggi mi propongo individualmente come Vinyl Seduction. Un nome che indica, a mio parere, come la musica e l'immagine della copertina di un vinile siano affascinanti e seducenti. Visto che i tempi sono così cambiati e che tutto oggi è così veloce e così ridotto, pur restando amante di ciò che è stato e di un rapporto diretto con le persone, mi vesto di "nuovo" e vi presento il mio sito. L'intenzione è di renderlo sempre più funzionale e completo. Le componenti importanti che mi prefiggo, sono l'assoluta professionalità e cordialità. Nel primo caso, principalmente, conto di farne il vero punto di forza, dove, al di là di un errore (che può sempre essere in agguato), c'è il desiderio di specificare nel miglior modo possibile l'oggetto in visione, frutto di un lavoro lungo ma appassionante, che spero vi raggiunga. Semplicemente ragionando con il mio istinto collezionistico e senso documentaristico ho aperto anche una sezione di riviste musicali, memorabilia e cartaceo in genere. Il motivo è molto semplice: tutto ciò che è stato scritto in passato, tutte le immagini riprodotte, sono lo specchio fedele del tempo. Ci hanno aiutato e ci aiutano ancora a scoprire questo magnifico viaggio nel mondo della musica rock e non solo; con aneddoti, notizie, modi di scrivere e recensioni si possono fare confronti con quello che era il pensiero di allora con l'inevitabile giudizio di oggi e con un occhio più critico e più esperto, oltre che raccogliere materiale di un determinato personaggio a cui siamo particolarmente legati. Come fu giudicata la morte di Jimi Hendrix? Cosa si scrisse dopo il fenomeno di Woodstock e dopo i primi raduni all'aperto in Italia come Caracalla o Villa Panphili? E ancora, come fu rappresentato graficamente l'evento? E il fenomeno del Punk?
Logicamente la mia ricerca è sempre attiva e questo significa che la stessa serietà è rivolta ad eventuali acquisti di singole rarità o intere collezioni che mi verranno proposte.
Detto questo, e premesso che il lavoro è ancora in fase di costruzione... scusandomi per eventuali, momentanee, mancanze...
benvenuti da me.
Franco.
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